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Riflessioni/Sogni

“Vanità e orgoglio sono cose molto diverse, benché le due parole siano spesse usate come sinonimi.

Si può essere orgogliosi senza essere vanitosi.

L’orgoglio si riferisce più all’opinione che abbiamo di noi stessi, la vanità a quella che si vorrebbe che gli altri avessero di noi”

Vanity and pride are different things, though the words are often used synonymously. A person may be proud without being vain. Pride relates more to our opinion of ourselves, vanity to what we would have others think of us.

Jane Austen

La scelta!

La Vita si “vive” o si “indossa”? Noi tutti, stiamo vivendo la nostra “Vita” o la stiamo “indossando”?

Certamente tutti pensiamo di viverla, pensiamo sia giusta così com’è ed è raro che ci chiediamo se stiamo veramente vivendo la nostra Vita… o… stiamo indossandone, una, per compiacere chi della sua vita ne fa veramente ciò che desidera anche schiacciando e annullando altri !?!

Il “far piacere” agli altri, si impara dalla fanciullezza “Se mi accompagni, ti voglio ancora più bene…”, e noi eseguiamo ciò che ci viene chiesto per essere gratificati.

Poi c’è il passaggio da casa a scuola e qui iniziano i primi seri problemi; “relazionarsi con gli altri”, “confrontarsi con gli altri”, sembra semplice, vero?

Ma non è così!

O almeno non lo è per la maggior parte delle persone, quelle che sono cresciute timide, educate, altruiste, rispettose… solo che non lo diciamo, seguiamo l’onda pur di trovare uno spazio con chi “domina” il campo, cerchiamo di comportarci come loro, anche se spesso, molto spesso,  non ci riconosciamo  (frutto di un educazione familiare diversa, di un contesto sociale diverso!) ma ci “sacrifichiamo” solo per essere “accettati”, vestiamo come loro, parliamo come loro, imprechiamo come loro, diamo spazio a loro e ai loro desideri!!

No, non stiamo vivendo la nostra Vita ma è la vita che fa piacere agli altri: compagni, compagne, maestre, professori, parenti…e altri!!!

Nei vari passi successivi, la pubertà, l’università, l’innamoramento, i matrimoni, la famiglia, i figli, i nipoti, tutto diventa più difficile e gravoso.

Con un minimo di maturità, iniziamo a porgerci delle domande, ma è tardi, è troppo tardi, purtroppo!

Ci siamo impegnati per gratificare tutti, nessuno escluso, ma fino ad oggi, chi ha gratificato noi?

Nemmeno noi stessi!

La Vita non deve essere “vissuta” in questo modo, deve essere “indossata” come un vestito, ma è la nostra Vita e non quella degli “altri” che deve essere indossata! Deve essere portata con “dignità e carattere” fieri di indossarla, non permettiamo agli “altri” di ridurre il nostro “vestito” in brandelli, non è giusto che la nostra esistenza si riduca a trainare un macigno (non desiderato) per dare spazio ai desideri altrui, dobbiamo essere contenti di quelli che siamo, nel bene e nel male e (perché no!?!) anche saper chiedere qualcosa per noi: rispetto per il “lavoro” fatto, per l’esperienza e l’amore profuso, quel rispetto che è scomparso con l’abbattimento di quei “paletti” che una volta ergevano la buona educazione e la fede!

Gennaro Caparco

Sogni.

Trova tempo

Trova tempo per lavorare: è il prezzo del successo.
Trova tempo per pensare: è la fonte del potere.
Trova tempo per giocare: è il segreto dell’eterna giovinezza.
Trova tempo per leggere: è il fondamento della saggezza.
Trova tempo per l’amicizia: è la strada della felicità.
Trova tempo per sognare: è attaccare il tuo carro ad una stella.
Trova tempo per amare ed essere amato: è il privilegio degli dèi.
Trova tempo per aiutare gli altri: la giornata è troppo breve per essere avari.
Trova tempo per ridere: è la musica dell’anima.

(Irlanda)

 

Sogni.

La maggior parte dei sogni muoiono di una morte lenta.

Sono concepiti in un momento di passione, con la prospettiva di possibilità infinite, ma spesso languono e non sono perseguiti con la stessa intensità di quando hanno visto la luce.

Lentamente, sottilmente, un sogno diventa sfuggente ed effimero.

Le persone che hanno perso i loro sogni diventano pessimiste e ciniche.

Si sentono come se il tempo e la devozione spesi per inseguire i loro sogni fossero sprecati. Le cicatrici emotive durano per sempre.

Dean Karnazes

( Nato Constantine Karnazes (23 agosto 1962), è un ultramaratoneta statunitense.)

Sogni.

Tutti gli uomini sognano.

Non però allo stesso modo.

Quelli che sognano di notte nei polverosi recessi della mente si svegliano al mattino per scoprire che il sogno è vano.

Ma quelli che sognano di giorno sono uomini pericolosi, giacché ad essi è dato vivere i sogni ad occhi aperti e far sì che essi si avverino.

(Thomas Edward Lawrence)

“Ufficiale e agente segreto inglese, Thomas Edward Lawrence fu soprannominato Lawrence d’Arabia per le imprese compiute durante la Prima guerra mondiale, quando incitò alla ribellione e guidò le forze di guerriglia arabe in lotta per l’indipendenza dei propri paesi contro l’occupazione turca. Uomo di grande coraggio, diventò un personaggio leggendario, anche grazie all’abilità con cui coltivò il proprio mito”

Sogni.

Ospite, i sogni sono vani, inspiegabili:

non tutti si avverano, purtroppo, per gli uomini.

Due son le porte dei sogni inconsistenti:

una ha battenti di corno, l’altra d’avorio.

Quelli che vengono fuori dal candido avorio, avvolgono d’inganni la mente, parole vane portando; quelli invece che escon fuori dal lucido corno, verità li corona, se un mortale li vede.

(Omero)

Sogni.

Il bacio

Ti manderò un bacio con il vento
e so che lo sentirai,
ti volterai senza vedermi ma io sarò li
Siamo fatti della stessa materia
di cui sono fatti i sogni
Vorrei essere una nuvola bianca
in un cielo infinito
per seguirti ovunque e amarti ogni istante

Se sei un sogno non svegliarmi
Vorrei vivere nel tuo respiro
Mentre ti guardo muoio per te
Il tuo sogno sarà di sognare me

Ti amo perché ti vedo riflessa
in tutto quello che c’è di bello

Dimmi dove sei stanotte
ancora nei miei sogni?
Ho sentito una carezza sul viso
arrivare fino al cuore
Vorrei arrivare fino al cielo
e con i raggi del sole scriverti ti amo

Vorrei che il vento soffiasse ogni giorno
tra i tuoi capelli,
per poter sentire anche da lontano
il tuo profumo!

Vorrei fare con te quello
che la primavera fa con i ciliegi.

Pablo Neruda

Diciassette e porto fortuna.

Il numero diciassette per tanti è un numero da evitare, “porta disgrazia”, ecco cosa dicono o pensano in molti ed è uso e consuetudine, evitare di sposarsi il diciassette, evitare di volare il diciassette e poi il massimo avviene il venerdì diciassette, da tanti evitato, si arriva alle volte, nei casi più gravi di superstizione, a non uscire di casa (per paura di cosa…non si sa!!), per me invece, il diciassette è stato sempre un numero fortunato.

Ecco!!

Con l’ultimo nato:

“Il volo del cormorano”

 i miei “romanzi spontanei sgrammaticati”  sono diventati diciassette e non penso di fermarmi ancora!

Ma per continuare ho bisogno, sopratutto, del vostro sostegno e del vostro passaparola per farmi conoscere.

Non sono uno scrittore ma un sognatore narrante e questi sono i miei sogni riportati sotto forma di E-Book.

Il loro costo? Irrisorio!

Solo 9.90 euro, il costo di un aperitivo al bar per una persona, in cambio, tanta emozione, tanta avventura, amore e passione e la possibilità di leggerlo su qualsiasi supporto informatico, quando volete e dove volete!

Per contatti e/o informazioni

www.isognidiaraldo.it

o la pagina del social

www.facebook.com/groups/105295520095369/

Prossimamente ci saranno altre novità.

Grazie.

Gennaro Caparco

Sogni.

Non perdere mai la speranza nell’inseguire i tuoi Sogni,
perché c’e’ un’unica creatura che può fermarti,
e quella creatura sei tu.
Non smettere mai di credere in te stessa e nei tuoi sogni.
Non smettere mai di cercare,
tu realizzerai sempre ogni cosa ti metterai in testa.

L’unico responsabile del tuo successo
o del tuo fallimento sei tu, ricordalo…
ogni pensiero o idea pronunciata a voce alta viaggia nel vento,
la voce corre nell’aria, cambiandone il corso.
Se sei brava da udire abbastanza,
tu potrai ascoltare l’eco di saggezze
e conoscenze lontane nel tempo e nello spazio.
Tutto il sapere del mondo e’ a disposizione di chiunque sia disposto
a credere e a voler ascoltare.

La libertà e’ una scelta che soltanto tu puoi fare:
tu sei legata soltanto dalle catene delle tue paure.
Non e’ mai una vera tragedia provare e fallire,
perché prima o poi si impara, la tragedia e’
non provarci nemmeno per paura di fallire.

Mentre noi possiamo orientare
le nostre mosse verso un obiettivo comune,
ognuno di noi deve trovare la sua strada,
perché le risposte non possono essere trovate
seguendo le orme di un’altra persona….
Se tu puoi compiere grandi cose quando gli altri credono in te,
immagina ciò che puoi raggiungere
quando sei tu a credere in te stessa.

Peter O’Connor, da “Ali sull’oceano”

Sogni.

Io non ho bisogno di denaro
ho bisogno di sentimenti
di parole
di parole scelte sapientemente
di fiori detti pensieri
di rose dette presenze
di sogni che abitino gli alberi
di canzoni che facciano danzare le statue
di stelle che mormorino
all’orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia
questa magia che brucia
la pesantezza delle parole
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

Alda Merini