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Sogni.

….”Il coraggio si prende dai sogni che restano, nonostante quelli che muoiono. “…

Sogni.

“E se è tutto un sogno, che importa. Mi piace e voglio continuare a sognare.”

LUIS SEPÚLVEDA

I Nonni!

Penso che sia stato  importante istituzionalizzare la Festa dei Nonni, il 2 ottobre ( Giorno anche della festività religiosa degli “Angeli Custodi”) con la legge n. 159 del 31 luglio 2005; ben vengano queste piacevoli  “costrizioni”, magari inducono a piccole riflessioni  i numerosi componenti della società odierna, tutti protesi a “ottimizzare” il tempo, a monetizzarlo, ad eseguire attività  lavorative e a dimostrarsi forti, invincibili, mai in balìa dei sentimenti che, se ci sono, si tengono ben nascosti. Magari è un’occasione per soffermarsi a ricordarli ,riscoprirli e, per i più fortunati, a stare con loro!

I nonni sono anche “Angeli Custodi”, sono la memoria, le tradizioni, il passato, la saggezza e i loro consigli hanno plasmato la nostra vita, almeno per tutti quelli che, come me, hanno avuto la fortuna di condividere con loro molti anni. Sono presenti tutti i giorni nei nostri pensieri, con la loro presenza costante  ci hanno aiutato,  consigliato e l’eco del loro dire e del loro fare ci aiuta tutt’ora a superare  traversie, a scegliere le strade da percorrere,  a ragionare e riflettere su ciò che è bene e ciò che è male e a continuare a vivere!

Oggi sono felicemente nonno; si, è vero, sono stato fortunato,cerco di godere immergermi nel loro affetto e, per quello che posso, cerco di trasmettere sani principi, stando bene attento a non scalfire l’educazione dei genitori…! Guai!!!

Ma quanto è complicato farlo!!!

Tanto tempo fa esistevano i cortili dove abitavano intere famiglie ed era più facile avere rapporti continui tra nonni e nipoti; gli adulti erano lì presenti dopo aver svolto la loro vita lavorativa ed era una gioia poter veder crescere i nipoti, aiutarli e sostenerli, essere complici, raccontare delle storie e farli sognare, spesso diventando “mediatori” per chiedere il perdono per piccole marachelle giovanili.

Oggi, non è più così, dopo una “politica” fallimentare per la  famiglia, il lavoro, i giovani, dopo una crisi industriale che ha azzerato il boom economico degli anni ’70, abbiamo dovuto assistere ad una massiccia “migrazione” nazionale e internazionale; le famiglie sono distanti, per i più fortunati centinaia di chilometri, per gli altri anche migliaia di chilometri. Si è dovuto fare “di necessità virtù”  e convincersi che “ si va dove c’è il lavoro”, ma quanti sacrifici?

Sacrifici non solo personali e lavorativi di chi oggi ha il “coraggio” di far crescere una famiglia senza nessun supporto “esterno” e affettivo che ieri tanta tranquillità dava, ma anche dei nonni!

E già! Perché i nonni, ora come allora, vivono per i nipoti e soffrono la loro lontananza, contano i giorni per poter prendere un aereo, un treno e, per i più fortunati, una macchina per raggiungerli.

Diventano schegge che piombano nella quotidianità della famiglia cercando di stravolgerla il meno possibile pur sapendo di farlo, tentano di trasmettere ai cuccioli qualcosa, di  accontentarli e di fare il pieno d’amore nelle poche ore disponibili!,

E quando tornano a casa, iniziano a ricontare i giorni per ripartire!

Gennaro Caparco

Vivere sognando!

Si può vivere sognando? Certamente no!

Ma si può…

…sognare per vivere!

Perdersi e ritrovarsi, piangere e sorridere, vivere una Vita parallela, almeno nei sogni, dimenticarsi delle brutture quotidiane, dei rancori, delle invidie, relegare il tutto in un angolo della mente e come se magicamente in un attimo, in un millesimo di secondo, tutto dimenticato!

Vivere le emozioni, lasciarsi trasportare, sognare per vivere, ecco!

Non è facile!

Ma con tanto esercizio, con la buona volontà, la predisposizione, si può!

Non tutto è come ci vogliono far credere, manipolano la nostra Vita, concorrono a dirottarla, l’inquinano, creano ansia, dolore, commiserazione e noi, come pere secche, crediamo a tutto restando increduli.

Ridateci i sogni!

I sogni sono quelle cose che non hanno forma, non hanno sostanza, non si toccano, non si manipolano, sono i nostri pensieri positivi che creano il sogno.

Perchè?

Per aiutarci, sollevarci!

In quel Mondo, irreale, fantastico, ognuno è Re e Regina, ognuno cerca quello che è meglio, sognate amici e non vi fate corrompere, la Vita non è solo quella che ci ammanniscono, la Vita è reale e merita di essere vissuta

Ricordate che noi tutti ne abbiamo una sola e non vale la pena sprecarla, ma viverla anche con i sogni!

Gennaro Caparco

 

La vita “apparente”.

Oggi la nostra vita scorre molto più facilmente rispetto al passato, centinaia di persone sono in questo momento al lavoro per renderla sempre più “comoda” e risolvere i nostri problemi, non passa giorno che non nasca una “app” che ci facilita la vita e crea fama e ricchezza  (non sempre però…) agli inventori, programmatori, analisti, informatici, tecnici della matematica, sviluppatori di algoritmi.

Ma cos’è una “app”?

Le “app”, abbreviazione di “applicazione”, sono degli strumenti tecnologici, frutto di studio sul comportamento della società, delle persone e dei loro bisogni; vengono “progettate” per dare delle risposte “facilitando” la vita; troppo spesso, però, oltre a risparmiare fatica ci risparmiano anche l’uso dell’intelligenza, della fantasia e dei sogni che ognuno di noi ha.

Il campo di applicazione delle “app” spazia a trecentosessanta gradi, dal più piccolo problema quotidiano alle più complesse azioni che una società contorta come la nostra richiede ad un comune cittadino.

Per “godere” di questo aiuto serve “solo” un cellulare di ultima generazione!

Molte applicazioni sono “gratuite” (naturalmente solo perché sono programmate per carpire i gusti dell’utilizzatore finale da trasmettere alle aziende interessate a promuovere i loro prodotti), altre sono a pagamento, con canoni mensili o annuali di modeste proporzioni; in entrambi i casi siamo “accompagnati” a scegliere di offrire l’autorizzazione all’uso pressoché indiscriminato dei nostri dati.

Ma siamo proprio certi di avere bisogno di queste “app”?

Facilitano la vita a tutti oppure complicano la vita di coloro che vorrebbero essere liberi di usare canali e metodi tradizionali altrettanto validi e veloci? Sempre più spesso se ne impone l’uso senza alternativa!!!!

Stesso identico discorso è valido per i così detti “social”.

Come un minuscolo “tarlo” si sono insinuati nella nostra mente, nel vivere comune, nella nostra società, nel quotidiano, chi ne è fuori è emarginato, “al di fuori della società costituita”. Non è una questione di età, colpisce i giovani e li accomuna da lontano agli anziani (spesso vittime di una solitudine non voluta!) “pilotando” in modo subliminale gusti, tendenze, amicizie, politica, associazionismo, tendenze sessuali e acquisti online.

Diceva Molière :”Tutti i vizi, quando sono di moda, passano per virtù”…Peccato che tutto questo ci allontani dalla “realtà” non apparente, dai “valori tradizionali”, dai rapporti familiari e interpersonali. Il processo non è lento, anzi, è progressivamente veloce, ci stiamo “isolando mentalmente” senza battere ciglio facendo finta di non essere “consapevoli”.

La “tecnologia è progresso (nessuno lo mette in dubbio) ma è irreversibile, “galoppa” in modo incontrollato e di certo non si può fermare la “storia” delle innovazioni nel secondo millennio, ma “bisognerebbe” essere pronti a fare una “cernita” di queste “offerte tecnologiche” promuovendo “scelte consapevoli” utilizzando solo quelle necessarie, “educando” le giovani generazioni a fare altrettanto salvaguardando come priorità il rapporto visivo e verbale tra esseri umani!

Gennaro Caparco

Sogni.

“Sognatore è chi trova la sua via alla luce della luna… punito perché vede l’alba prima degli altri”

[Oscar Wilde]

Sogni.

Logic will get you from A to B. magination will get you everywhere.

La logica ti porterà dalla A alla B. L’immaginazione ti porterà ovunque.

(Albert Einstein)

Sogni.

SOGNO

“Che tutta la vita è sogno,
e anche i sogni sogni sono”
P.Calderón de la Barca

Sogniamo tutto il tempo
dormendo o svegli
sogniamo
Il passato è un sogno
l’immagine riflessa nello specchio forse è quella di un sogno
non viviamo
sogniamo
Qualcuno sogna i tuoi giorni e le tue notti
sogno che non comprendiamo
perciò le porte del sogno solo un bambino le apre
le finestre del sogno solo un’arietta le sfiora
e le chiavi del sogno le contiene un altro sogno
dal quale non ci svegliamo
Vorticosa esistenza dell’uomo
nella pupilla verticale del sogno
smemorato nell’eterna veglia.

RAFAEL HILARIO MEDINA

Amore romantico.

Perché oggi si ha paura dell’Amore romantico?

“L’amore romantico è un sentimento d’amore caratterizzato da forte piacere, frutto dell’attrazione nei confronti di un’altra persona.
Nel contesto delle relazioni di amore romantico il romanticismo implica di solito l’espressione del proprio sentimento o desiderio emotivo profondo di collegarsi intimamente a un’altra persona.

Storicamente il termine “storia d’amore” (romance) ha la sua origine con l’ideale cavalleresco medioevale così come viene indicato nella letteratura cavalleresca.
Gli esseri umani hanno una naturale inclinazione a formare legami con altri soggetti sia attraverso le interazioni sociali, sia tramite la comunicazione verbale o i gesti di comunicazione non verbale; con alcune persone queste interazioni possono estendersi oltre quello che si può intendere come un rapporto di amore platonico. Relazioni sentimentali positive sono parte fondante e cruciale del sistema sociale.”

#iosonounsognatore

Sogni.

Non basta aprire la finestra

Fernando Pessoa

Non basta aprire la finestra
per vedere la campagna e il fiume.
Non basta non essere ciechi
per vedere gli alberi e i fiori.
Bisogna anche non aver nessuna filosofia.
Con la filosofia non vi sono alberi:
vi sono solo idee.
Vi è soltanto ognuno di noi,
simile ad una spelonca.
C’è solo una finestra chiusa
e tutto il mondo fuori;
e un sogno di ciò che potrebbe esser visto
se la finestra si aprisse,
che mai è quello che si vede
quando la finestra si apre.

(Fernando António Nogueira Pessoa è stato un poeta, scrittore e aforista portoghese. È considerato uno dei maggiori poeti di lingua portoghese, e per il suo valore è comparato a Camões. Il critico letterario Harold Bloom lo definì, accanto a Pablo Neruda, il poeta più rappresentativo del XX secolo.)