Archivio annuale 2020

Sogni.

Se sognare un po’ è pericoloso, il rimedio non è sognare di meno ma sognare di più, sognare tutto il tempo.
(Marcel Proust)

Sogni.

Non consultarti con le tue paure, ma con le tue speranze e i tuoi sogni.

Non pensate alle vostre frustrazioni, ma al vostro potenziale irrealizzato.

Non preoccupatevi per ciò che avete provato e fallito, ma di ciò che vi è ancora possibile fare.

(Papa Giovanni XXIII)

Buon Ferragosto 2020

Amiamo molto l’estate perché dona un’aura speciale anche alla nostra routine quotidiana.

Tuttavia, una buona estate è quella in cui troviamo il modo di stare con le persone che amiamo.

Approfittiamo di queste belle giornate per raggiungere anche i nostri amici lontani con un breve pensierino!

Buon Ferragosto!

Sogni.

“Il solo fatto di poter concepire un desiderio o un sogno significa già che dentro di noi abbiamo la capacità di realizzarlo. Questa è una delle grandi verità universali.”

ROBIN SHARMA

(scrittore canadese)

 

Sogni.

“Il sogno permette a chiunque di sopravvivere. Chi sogna non muore mai, perché non dispera mai. Sognare significa sperare.”

JOËL DICKER

SpazioSognatori

Nella nostra vita, si incontrano molte persone e spesso mi è capitato di incontrare “sognatori” come me, che hanno scritto storie, poesie, racconti, tenendole nel cassetto, non avendo l’opportunità di farli conoscere.

Ecco!

Questa rubrica è per tutti voi!

Chi lo desiderasse, può inviare le sue opere sulla mia posta elettronica

caparco.g@tiscali.it

con una breve descrizione della persona e allegando il suo elaborato, indispensabile un contatto, un numero telefonico, per darmi l’opportunità di verificare, che sia stata quella persona a volere che pubblicassi la sua opera su questo mio Blog.

Non avete timore, è tutto gratuito!

Araldo Gennaro Caparco

Sogni.

Quanto più chiudo gli occhi, allora meglio vedono,
perché per tutto il giorno guardano cose indegne di nota;
ma quando dormo, essi nei sogni vedono te,
e, oscuramente luminosi, sono luminosamente diretti nell’oscuro.

Allora tu, la cui ombra le ombre illumina,
quale spettacolo felice formerebbe la forma della tua ombra
al chiaro giorno con la tua assai più chiara luce,
quando ad occhi senza vista la tua ombra così splende!

Quanto, dico, benedetti sarebbero i miei occhi,
guardando a te nel giorno vivente,
quando nella morta notte la tua bella ombra imperfetta,
attraverso il greve sonno, su ciechi occhi posa!

Tutti i giorni sono notti a vedersi, finché non vedo te,
e le notti giorni luminosi, quando i sogni si mostrano a me.

William Shakespeare, Sonetto 43

Sogni.

“Chi smette di sognare, rinuncia ad una parte della sua Vita”

Araldo Gennaro Caparco

Sogni.

È oggi

È oggi: tutto l’ieri andò cadendo
entro dita di luce e occhi di sogno,
domani arriverà con passi verdi:
nessuno arresta il fiume dell’aurora.
Nessuno arresta il fiume delle tue mani,
gli occhi dei tuoi sogni, beneamata,
sei tremito del tempo che trascorre
tra luce verticale e sole cupo,
e il cielo chiude su te le sue ali
portandoti, traendoti alle mie braccia
con puntuale, misteriosa cortesia.
Per questo canto il giorno e la luna,
il mare, il tempo, tutti i pianeti,
la tua voce diurna e la tua pelle notturna.

Pablo Neruda

Pablo Neruda, pseudonimo di Ricardo Eliécer Neftalí Reyes Basoalto (Parral, 12 luglio 1904 – Santiago del Cile, 23 settembre 1973), è stato un poeta, diplomatico e politico cileno, considerato una delle più importanti figure della letteratura latino-americana del Novecento.

Scelse lo pseudonimo di Pablo Neruda, in onore dello scrittore e poeta ceco Jan Neruda, nome che in seguito gli fu riconosciuto anche a livello legale. Definito da Gabriel García Márquez “il più grande poeta del XX secolo, in qualsiasi lingua” e considerato da Harold Bloom tra gli scrittori più rappresentativi del canone Occidentale, è stato insignito nel 1971 del Premio Nobel per la letteratura.

Sogni.

ELOGIO DEI SOGNI

In sogno
dipingo come Vermeer.
Parlo correntemente il greco
e non solo con vivi.
Guido l’automobile,
che mi obbedisce.
Ho talento,
scrivo grandi poemi.
Odo voci
non peggio di santi autorevoli.
Sareste sbalorditi
dal mio virtuosismo al pianoforte.
Volo come si deve,
ossia con le mie forze.
Cadendo da un tetto
so planare dolcemente sul verde.
Non ho difficoltà
a respirare sott’acqua.
Mi rallegro di sapermi sempre
svegliare prima di morire.
Non appena scoppia una guerra
mi giro sul fianco preferito.
Sono, ma non devo
esserlo, una figlia del secolo.
Qualche anno fa
ho visto due soli.
E l’altro ieri un pinguino
con assoluta chiarezza.

(WISLAWA SZYMBORSZKA)