Archivio mensile settembre 2019

Vivere sognando!

Si può vivere sognando? Certamente no!

Ma si può…

…sognare per vivere!

Perdersi e ritrovarsi, piangere e sorridere, vivere una Vita parallela, almeno nei sogni, dimenticarsi delle brutture quotidiane, dei rancori, delle invidie, relegare il tutto in un angolo della mente e come se magicamente in un attimo, in un millesimo di secondo, tutto dimenticato!

Vivere le emozioni, lasciarsi trasportare, sognare per vivere, ecco!

Non è facile!

Ma con tanto esercizio, con la buona volontà, la predisposizione, si può!

Non tutto è come ci vogliono far credere, manipolano la nostra Vita, concorrono a dirottarla, l’inquinano, creano ansia, dolore, commiserazione e noi, come pere secche, crediamo a tutto restando increduli.

Ridateci i sogni!

I sogni sono quelle cose che non hanno forma, non hanno sostanza, non si toccano, non si manipolano, sono i nostri pensieri positivi che creano il sogno.

Perchè?

Per aiutarci, sollevarci!

In quel Mondo, irreale, fantastico, ognuno è Re e Regina, ognuno cerca quello che è meglio, sognate amici e non vi fate corrompere, la Vita non è solo quella che ci ammanniscono, la Vita è reale e merita di essere vissuta

Ricordate che noi tutti ne abbiamo una sola e non vale la pena sprecarla, ma viverla anche con i sogni!

Gennaro Caparco

 

La vita “apparente”.

Oggi la nostra vita scorre molto più facilmente rispetto al passato, centinaia di persone sono in questo momento al lavoro per renderla sempre più “comoda” e risolvere i nostri problemi, non passa giorno che non nasca una “app” che ci facilita la vita e crea fama e ricchezza  (non sempre però…) agli inventori, programmatori, analisti, informatici, tecnici della matematica, sviluppatori di algoritmi.

Ma cos’è una “app”?

Le “app”, abbreviazione di “applicazione”, sono degli strumenti tecnologici, frutto di studio sul comportamento della società, delle persone e dei loro bisogni; vengono “progettate” per dare delle risposte “facilitando” la vita; troppo spesso, però, oltre a risparmiare fatica ci risparmiano anche l’uso dell’intelligenza, della fantasia e dei sogni che ognuno di noi ha.

Il campo di applicazione delle “app” spazia a trecentosessanta gradi, dal più piccolo problema quotidiano alle più complesse azioni che una società contorta come la nostra richiede ad un comune cittadino.

Per “godere” di questo aiuto serve “solo” un cellulare di ultima generazione!

Molte applicazioni sono “gratuite” (naturalmente solo perché sono programmate per carpire i gusti dell’utilizzatore finale da trasmettere alle aziende interessate a promuovere i loro prodotti), altre sono a pagamento, con canoni mensili o annuali di modeste proporzioni; in entrambi i casi siamo “accompagnati” a scegliere di offrire l’autorizzazione all’uso pressoché indiscriminato dei nostri dati.

Ma siamo proprio certi di avere bisogno di queste “app”?

Facilitano la vita a tutti oppure complicano la vita di coloro che vorrebbero essere liberi di usare canali e metodi tradizionali altrettanto validi e veloci? Sempre più spesso se ne impone l’uso senza alternativa!!!!

Stesso identico discorso è valido per i così detti “social”.

Come un minuscolo “tarlo” si sono insinuati nella nostra mente, nel vivere comune, nella nostra società, nel quotidiano, chi ne è fuori è emarginato, “al di fuori della società costituita”. Non è una questione di età, colpisce i giovani e li accomuna da lontano agli anziani (spesso vittime di una solitudine non voluta!) “pilotando” in modo subliminale gusti, tendenze, amicizie, politica, associazionismo, tendenze sessuali e acquisti online.

Diceva Molière :”Tutti i vizi, quando sono di moda, passano per virtù”…Peccato che tutto questo ci allontani dalla “realtà” non apparente, dai “valori tradizionali”, dai rapporti familiari e interpersonali. Il processo non è lento, anzi, è progressivamente veloce, ci stiamo “isolando mentalmente” senza battere ciglio facendo finta di non essere “consapevoli”.

La “tecnologia è progresso (nessuno lo mette in dubbio) ma è irreversibile, “galoppa” in modo incontrollato e di certo non si può fermare la “storia” delle innovazioni nel secondo millennio, ma “bisognerebbe” essere pronti a fare una “cernita” di queste “offerte tecnologiche” promuovendo “scelte consapevoli” utilizzando solo quelle necessarie, “educando” le giovani generazioni a fare altrettanto salvaguardando come priorità il rapporto visivo e verbale tra esseri umani!

Gennaro Caparco

Sogni.

“Sognatore è chi trova la sua via alla luce della luna… punito perché vede l’alba prima degli altri”

[Oscar Wilde]

Sogni.

Logic will get you from A to B. magination will get you everywhere.

La logica ti porterà dalla A alla B. L’immaginazione ti porterà ovunque.

(Albert Einstein)