Archivio mensile gennaio 2019

Emozioni/riflessioni: Rassegnazione

Che cos’è la rassegnazione, oggi?

La rassegnazione è forse la cosa peggiore che possa capitare ad un individuo, non conta l’età, la condizione sociale, il luogo di nascita, tutti noi siamo soggetti “sensibili” portati dalla vita ad avere dei periodi di “rassegnazione”; certo, le modalità sono diverse, le cause sono diverse, ma il risultato è lo stesso:

– depressione, affaticamento a riposo, mal di testa ricorrenti, scarsa fiducia in se stessi, mancata disponibilità a dialogare con gli altri, desiderio di rinchiudersi.

Lentamente questa “condizione” diventa dominante, non riusciamo a farne a meno, ci crogioliamo in questa essenza, senza renderci conto di far del male a noi stessi e senza ascoltare gli altri.

Ovviamente il tutto non è riferito ad eventi traumatici o luttuosi!

In questi casi dipende da soggetto a soggetto l’elaborazione e la consequenziale accettazione, può essere lunga e dolorosa o restare presente per tutta la vita.

Per il “rassegnato” è difficile, ma non impossibile, non predisporre l’animo ad accettare tutto senza reagire; per uscirne è necessario “scavare” dentro di sè, cercare il “punto d’inizio”; conoscerne la causa può aiutare a far leva su se stessi e ad attingere alle proprie “energie interne” che spesso  ristagnano in un “sonno profondo”.

In tutti noi c’è sempre una risorsa in cui crediamo veramente, in essa è presente il “non molliamo” che  dà il coraggio di ricominciare a coltivare i propri sogni, di agganciarsi ad essi prepotentemente e tentare…!

Certo non è detto che le “delusioni” non si presentino, ma sarà sempre meglio aver tentato invece di “attendere abulicamente” situazioni favorevoli senza far nulla; certo è necessario predisporsi anche ad accettare quelle delusioni e superarle, ma per fare questo c’è bisogno di volontà e amore per la propria vita.

Non sempre le “crisi” sono negative, talvolta possono farci risvegliare da quel “letargo volontario” dove si è scivolati inconsciamente, basta ricordarsi che i “no” e le delusioni fanno parte della vita. Sempre!

Gennaro Caparco

 

Sogni.

Quanto più chiudo gli occhi, allora meglio vedono,
perché per tutto il giorno guardano cose indegne di nota;
ma quando dormo, essi nei sogni vedono te.

(William Shakespeare)

Sogni.

“La vita è breve come un sogno e consumarla tutta a fare ciò che non piace è pura follia”

(un samurai del 1700)

Sogni.

Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei loro sogni.


(E. Roosvelt)

Sogni.

La vita è troppo breve per sprecarla a realizzare i sogni degli altri.

Oscar Wilde

Sogni.

A ridere c’è il rischio di apparire sciocchi, a piangere c’è il rischio di essere chiamati sentimentali. Ad esporre le vostre idee e i vostri sogni c’è il rischio d’essere chiamati ingenui. Ad amare c’è il rischio di non essere corrisposti. Ma bisogna correre i rischi, perché il rischio più grande nella vita è quello di non rischiare nulla.“

Leo Buscaglia

(scrittore 1924 – 1998)

Emozioni, riflessioni: egoismo.

Tra le emozioni, l’egoismo nelle sue diverse sfaccettature è una delle più contrastate!

“Egoismo s. m. [der. del lat. ĕgo «io»]. – Atteggiamento di chi si preoccupa unicamente di sé stesso, del proprio benessere e della propria utilità, tendendo a escludere chiunque altro dalla partecipazione ai beni materiali o spirituali ch’egli possiede e a cui è gelosamente attaccato…”

(Fonte: Treccani.it)

Fin qui, tutto chiaro?

Per nulla!

La definizione,  potrebbe far pensare solo ad un’emozione negativa, nel senso, chi è così “arido” da escludere gli altri, non può e non deve essere gioviale, relazionarsi con gli altri, simpatico, brillante in compagnia, attento ai particolari, rispettoso, sorridente, accondiscendente.

Ma non è proprio così!

L’egoista è subdolo “coscientemente”, quando si mettono in testa un fine è come se si preparassero a tessere una tela come il ragno, studiano il terreno, cercano gli appigli dove collegarsi, indagano a trecentosessanta gradi sui probabili “oppositori” e sui  “bisogni” e solo alla fine di questa “coscienziosa perlustrazione”, iniziano con la produzione della tela, invisibile agli occhi degli altri, ma limpida e calcolatrice ai loro occhi.

E come quando in guerra per amore si dice che “tutto è lecito”, trasformano il proprio vero “io” esso viene messo da parte e attivano specularmente l’altro “io” quello che non possiedono, ma agli occhi degli altri, diventano deliziosi, affascinanti, rivoluzionari, accondiscendenti, rispettosi, sorridenti, tanto da indurre gli altri a “sposare” le “inclinazioni” dell’egoista e a pensare ad “essere stati fortunati ad aver conosciuto delle persone simili”!

E così in breve tempo, il “ragno” conquista per poi finalmente dare libero sfogo alla sua vera identità, ma oramai i giochi sono fatti, il traguardo è raggiunto e solo allora “gli altri” non possono far altro che “subire”!

Sia ben chiaro, tale “egoismo”, non si “innesca” solo in questioni d’amore o pseudo tali, ma anche in amicizia, nelle conoscenza, in politica, nella società civile, nelle associazioni, nelle organizzazioni e nei movimenti di ogni tipo e forma, dove alla fine di questo grande “lavorio” mentale, fisico e psicologico, “tutti i nodi vengono al pettine”, lasciando l’amaro in bocca a chi ha veramente creduto ed è stato invece sbeffeggiato!

 

Gennaro Caparco

Sogni.

Pare che non meno di mille siano i sogni fatti ogni anno da un soggetto adulto, e che quasi tutti siano dimenticati. Non è poi dato sapere quanti siano i sogni che vengono espressi a occhi aperti da ognuno di noi nel corso della vita.

Quanto più chiudo gli occhi, allora meglio vedono,
perché per tutto il giorno guardano cose indegne di nota;
ma quando dormo, essi nei sogni vedono te.

(William Shakespeare)

Sogni.

“Prima sogno i miei dipinti, poi dipingo i miei sogni.”
Vincent Van Ghog