Archivio annuale 2019

Sogni.

I sogni sono fatti di tanta fatica.

Forse, se cerchiamo di prendere delle scorciatoie,

perdiamo di vista la ragione

per cui abbiamo cominciato a sognare

e alla fine scopriamo

che il sogno non ci appartiene più.

Se ascoltiamo la saggezza del cuore

il tempo infallibile ci farà incontrare il

nostro destino.

Ricorda:

“Quando stai per rinunciare,

quando senti che la vita è stata

troppo dura con te,

ricordati chi sei.

Ricorda il tuo sogno”.

 

Sergio Bambarén da “Il delfino”

Sogni.

C’è nei sogni, specialmente in quelli generosi, una qualità impulsiva e compromettente che spesso travolge anche coloro che vorrebbero mantenerli confinati nel limbo innocuo della più inerte fantasia.

(Alberto Moravia)

Araldo, non sono uno scrittore ma solo un “sognatore”!

Il mio motto:

“Sono convinto che la migliore opportunità per essere felice è sognare!”

Quando si ha il “coraggio” di far conoscere i propri “sogni”, si aspettano riscontri… ma non sempre è così!

Ma sono convinto che:

  • la semplicità del racconto senza “camuffamenti letterali”;
  • le storie inedite;
  • la passione e l’amore con cui ho scritto i miei “romanzi spontanei sgrammaticati”.

prima o poi, verranno apprezzati così come lo sono già stati apprezzati da diverse persone.

Riporto un commento inviatomi da un persona dopo aver letto TESLA (uno dei miei racconti) nell’anno 2018, non viene menzionato il suo nominativo solo per una questione di riservatezza:

“28 aprile 2018

TESLA: Una storia d’azione continuata, senza un attimo di respiro dall’inizio alla fine,  se non per qualche fugace, timido tentativo ormonale di prendersi il suo spazio.

In effetti, il racconto è ben congegnato e si snoda essenzialmente in “ presa diretta” attraverso il fitto, realistico ed efficace  dialogo  fra i vari personaggi, cosicché il lettore ha sensazione d’essere lì presente, coinvolto  in esso.

Io risultato è che, presi dai continui colpi di scena  dell’avventurosa vicenda, tutto il contesto  fila via veloce, come il paesaggio dai finestrini di quelle auto sempre di corsa, dagli elicotteri che sorvolano tesori della natura..

Insomma, si può soltanto intuire  la bellezza del contesto paesaggistico, ambientale in cui si snoda il racconto: la terra albanese, la calabrese, la siciliana,   senza però possibilità di goderne  un attimo.

Tuttavia,  ciò non fa altro che caratterizzare fortemente il romanzo attribuendogli schiettezza di genere, senza pretesi camuffamenti letterari.

Perciò un prodotto DOCG!(Denominazione Origine Caparco Gennaro)”

Grazie al mio amico lettore, ora per allora per aver coniato questo acronimo da me molto gradito.

Araldo Gennaro Caparco

320 5305721

Sogni.

Il sogno è la strada maestra che conduce alla conoscenza dell’inconscio.

Freud

Sogni.

Before you react, think.

Before you spend, earn.

Before you criticize, wait.

Before you quit, try.

Prima di agire, ascolta.

Prima di reagire, pensa.

Prima di spendere, guadagna.

Prima di criticare, aspetta.

Prima di pregare, perdona.

Prima di mollare, prova.

Ernest Miller Hemingway

Riflessioni/Sogni

“Vanità e orgoglio sono cose molto diverse, benché le due parole siano spesse usate come sinonimi.

Si può essere orgogliosi senza essere vanitosi.

L’orgoglio si riferisce più all’opinione che abbiamo di noi stessi, la vanità a quella che si vorrebbe che gli altri avessero di noi”

Vanity and pride are different things, though the words are often used synonymously. A person may be proud without being vain. Pride relates more to our opinion of ourselves, vanity to what we would have others think of us.

Jane Austen

La scelta!

La Vita si “vive” o si “indossa”? Noi tutti, stiamo vivendo la nostra “Vita” o la stiamo “indossando”?

Certamente tutti pensiamo di viverla, pensiamo sia giusta così com’è ed è raro che ci chiediamo se stiamo veramente vivendo la nostra Vita… o… stiamo indossandone, una, per compiacere chi della sua vita ne fa veramente ciò che desidera anche schiacciando e annullando altri !?!

Il “far piacere” agli altri, si impara dalla fanciullezza “Se mi accompagni, ti voglio ancora più bene…”, e noi eseguiamo ciò che ci viene chiesto per essere gratificati.

Poi c’è il passaggio da casa a scuola e qui iniziano i primi seri problemi; “relazionarsi con gli altri”, “confrontarsi con gli altri”, sembra semplice, vero?

Ma non è così!

O almeno non lo è per la maggior parte delle persone, quelle che sono cresciute timide, educate, altruiste, rispettose… solo che non lo diciamo, seguiamo l’onda pur di trovare uno spazio con chi “domina” il campo, cerchiamo di comportarci come loro, anche se spesso, molto spesso,  non ci riconosciamo  (frutto di un educazione familiare diversa, di un contesto sociale diverso!) ma ci “sacrifichiamo” solo per essere “accettati”, vestiamo come loro, parliamo come loro, imprechiamo come loro, diamo spazio a loro e ai loro desideri!!

No, non stiamo vivendo la nostra Vita ma è la vita che fa piacere agli altri: compagni, compagne, maestre, professori, parenti…e altri!!!

Nei vari passi successivi, la pubertà, l’università, l’innamoramento, i matrimoni, la famiglia, i figli, i nipoti, tutto diventa più difficile e gravoso.

Con un minimo di maturità, iniziamo a porgerci delle domande, ma è tardi, è troppo tardi, purtroppo!

Ci siamo impegnati per gratificare tutti, nessuno escluso, ma fino ad oggi, chi ha gratificato noi?

Nemmeno noi stessi!

La Vita non deve essere “vissuta” in questo modo, deve essere “indossata” come un vestito, ma è la nostra Vita e non quella degli “altri” che deve essere indossata! Deve essere portata con “dignità e carattere” fieri di indossarla, non permettiamo agli “altri” di ridurre il nostro “vestito” in brandelli, non è giusto che la nostra esistenza si riduca a trainare un macigno (non desiderato) per dare spazio ai desideri altrui, dobbiamo essere contenti di quelli che siamo, nel bene e nel male e (perché no!?!) anche saper chiedere qualcosa per noi: rispetto per il “lavoro” fatto, per l’esperienza e l’amore profuso, quel rispetto che è scomparso con l’abbattimento di quei “paletti” che una volta ergevano la buona educazione e la fede!

Gennaro Caparco

Sogni.

Trova tempo

Trova tempo per lavorare: è il prezzo del successo.
Trova tempo per pensare: è la fonte del potere.
Trova tempo per giocare: è il segreto dell’eterna giovinezza.
Trova tempo per leggere: è il fondamento della saggezza.
Trova tempo per l’amicizia: è la strada della felicità.
Trova tempo per sognare: è attaccare il tuo carro ad una stella.
Trova tempo per amare ed essere amato: è il privilegio degli dèi.
Trova tempo per aiutare gli altri: la giornata è troppo breve per essere avari.
Trova tempo per ridere: è la musica dell’anima.

(Irlanda)

 

Sogni.

La maggior parte dei sogni muoiono di una morte lenta.

Sono concepiti in un momento di passione, con la prospettiva di possibilità infinite, ma spesso languono e non sono perseguiti con la stessa intensità di quando hanno visto la luce.

Lentamente, sottilmente, un sogno diventa sfuggente ed effimero.

Le persone che hanno perso i loro sogni diventano pessimiste e ciniche.

Si sentono come se il tempo e la devozione spesi per inseguire i loro sogni fossero sprecati. Le cicatrici emotive durano per sempre.

Dean Karnazes

( Nato Constantine Karnazes (23 agosto 1962), è un ultramaratoneta statunitense.)

Sogni.

Tutti gli uomini sognano.

Non però allo stesso modo.

Quelli che sognano di notte nei polverosi recessi della mente si svegliano al mattino per scoprire che il sogno è vano.

Ma quelli che sognano di giorno sono uomini pericolosi, giacché ad essi è dato vivere i sogni ad occhi aperti e far sì che essi si avverino.

(Thomas Edward Lawrence)

“Ufficiale e agente segreto inglese, Thomas Edward Lawrence fu soprannominato Lawrence d’Arabia per le imprese compiute durante la Prima guerra mondiale, quando incitò alla ribellione e guidò le forze di guerriglia arabe in lotta per l’indipendenza dei propri paesi contro l’occupazione turca. Uomo di grande coraggio, diventò un personaggio leggendario, anche grazie all’abilità con cui coltivò il proprio mito”